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Proteggi le superfici: quale differenza c'è tra vernici e pitture?

 
Ci sono periodi dell’anno in cui è utile fermarsi un attimo, respirare e affrontare una sfida dura ma necessaria: far fronte al cambio di stagione!
Frequente il momento in cui si deve cambiare il colore a parti interne o esterne della casa, o dare nuova identità alle tinte di mobili e oggetti della propria casa.
Quando si tratta di pitturare una parete o una superfice di un oggetto, però, c’è sempre molta confusione tra le differenze tra i diversi prodotti a disposizione per pitturare.
Proprio per questo vogliamo suggerirvi alcuni consigli e suggerimenti per comprendere le particolarità tra prodotti per proteggere legno, metalli e altre superfici.
Ecco un piccolo vademecum alle diversità principali tra i materiali coprenti più diffusi.
Buona lettura!


1. FONDI


Quando si parla di tinteggiare il primo consiglio è di usare un “fondo o primer”.
Primo e più importante elemento - è che il fondo impedisce al materiale di base di “assorbire” il colore applicato.
Questo perché i materiali a volte sono porosi e tendono ad assimilare parte della tinta, in particolar modo quando si parla di superfici in legno, metallo, cemento o muratura.
Inoltre il fondo garantisce un minor assorbimento di sostanze esterne come nicotina, inquinamento, macchie e altri elementi capaci di penetrare il materiale di base.
Ultimo punto è che l’applicazione del fondo impedisce che vi siano macchie o gradi di diluizione disomogenei tra le parti delle superfici pitturate.

Prodotti consigliati: Adler Pullex Imprägnier-Grund
Fondo universale e antiruggine: Duli Universal Primer


2. VERNICI


Le vernici permettono di applicare uno strato di colore trasparente o semi-trasparente su legno .
L’obiettivo dell’uso della vernice è riuscire a non alterare le caratteristiche del legno sul quale viene applicata. In questo modo si presta perfettamente a quel tipo di superfici che devono essere “valorizzate” dal colore senza tuttavia alternarne la natura.
Ecco alcune varianti di vernici:
  • Vernice alchidica: adatta sia per interni che esterni, disponibile in versione satinata o lucida. Questo tipo di pitture tende a perdere colore, però è adatta ad ambienti più versatili, in luce della resistenza ad ambienti più difficili, come quelli soggetti a variazioni climatiche e intemperie;
  • Vernice acrilica: adatta principalmente agli interni, può essere diluita con acqua. Ha la negatività di non poter subito essere toccata dopo l’applicazione, ma dopo di essa ha il vantaggio di essere “pronta” già dopo 6-8 ore e di poterla applicare anche “sopra” uno strato di vernice alchidica.


3. PITTURE


La differenza tra pittura e vernice è che la pittura presenta dei pigmenti che fanno sì che la superfice venga mascherata, così da “coprire” la parete o altro materiale su cui viene applicata.
Le pitture sono molto simili agli smalti che vedremo nel prossimo punto, dai quali differiscono per il tipo di “PVC - Pigment Volume Content”. Questo indice delle pitture è superiore al 20%, facendo sì che vi sia meno legante (e quindi meno resistenza ad graffi, clima e luce).
Scopri la nostra guida alle pitture in base agli ambienti interni QUI e per facciate QUI 


4. SMALTI


Avete un camino? O una zona particolarmente soggetta a umidità? O superfici sulle quali c’è il rischio di abrasioni? Non dimenticate di usare gli smalti!
Gli smalti hanno la particolarità di essere applicabili su quasi tutti i materiali, da quelli levigati come il legno, fino a materiali lisci come vetro e ceramica.
Quindi a differenza della pittura sono utili a quei materiali particolarmente delicati o che possono rovinarsi facilmente.
Gli smalti riescono a trasmettere al materiale una forte resistenza agli urti, ai graffi e agli agenti atmosferici e possono essere sia trasparenti (ideale per le superfice in legno) che opachi, così da coprire completamente lo strato.
Generalmente è utile – specie per gli smalti neri – applicare un secondo strado a distanza di circa 12 ore dalla prima applicazione.  
Ci sono due tipologie principali di smalti, applicabili tramite pennello, rullo o spruzzo:
  • Smalti ad acqua: la loro caratteristica è di essere inodore e hanno pochi elementi dannosi. Questo aspetto li rende ideali sia per interni che per gli esterni. Si adatta a molteplici materiali e risultano resistenti e duraturi anche su materiali ostici quali plastica e alluminio. Per il lavaggio può anche bastare soltanto l‘acqua.
  • Smalti a solvente: a composizione a base di solventi rendono questo tipo di smalti ideali per esterni soggetti a condizioni meteo ostiche e variabili e in generale ad ambienti arieggiati. Per il lavaggio è utile usare acquaragia o solventi sintetici.
Ovviamente vi sono smalti speciali, dedicati ad oggetti particolari come ringhiere in ferro o altri tipi di manufatti.
Uno dei vantaggi dei prodotti Nordwal, è avere smalti differenziati per per tipologie di superfici. Scopri le categorie QUI


5. OLI E CERE


In caso non si voglia rivoluzionare il colore delle superfici, ma l’occasione del cambio di stagione è ghiotta per fare un po’ di pulizia, manutenzione e cura di mobili e suppellettili, gli oli e le cere sono un buon modo per preservare e proteggere le superfici.
Con un olio si protegge specialmente superfici in legno ma esistono anche prodotti specifici per pietra. Il grande vantaggio dell’olio è il fatto che non chiude i pori del legno e lo lascia respirare. Le cere in confronto chiudono la superficie e offrono così un maggiore effetto idrorepellente. Entrambe le soluzioni hanno anche una funzione curativa e proteggono mobili e pavimenti in modo delicato. Per chi non riesce a scegliere tra le due tipologie ci sono anche combinazioni di oli e cere con i vantaggi di entrambi i mondi.
Per approfondire l’argomento riguardante gli oli
Guarda QUI la nostra selezione.

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